Le pubblicazioni
Un percorso all’interno dell’opera editoriale di Mario Vespasiani
Parlare dei libri e dei cataloghi dedicati a Mario Vespasiani significa in realtà raccontare una seconda opera parallela alla sua pittura. In circa venticinque anni di attività, la produzione editoriale che accompagna il suo lavoro non si è limitata a documentare mostre e dipinti: ha costruito una sorta di autobiografia per immagini, una propria biblioteca che segue l'evoluzione del suo pensiero artistico e di un singolare percorso multidisciplinare. Nel 2026 saranno cinquanta le pubblicazioni dedicate alla sua ricerca, una raccolta notevole per un artista quarantasettenne, nel pieno della carriera.
Alcuni grandi filoni narrativi:
Gli anni della formazione e dell’identità, gli esordi a fine anni '90
I primi cataloghi hanno il carattere della scoperta. Documentano un artista che ha già una chiara voce personale e che si confronta con il ritratto, la figura umana, il paesaggio e la dimensione simbolica dell’esistenza, emergono i suoi tratti essenziali che all’interno di un gesto espressivo e fluido indagano i temi della luce e del colore. In queste pubblicazioni si percepisce già un elemento che rimarrà costante: l'idea che l'arte non sia separata dalla vita quotidiana, ma ne rappresenti un'estensione naturale.
Il racconto dell'essere umano
Un aspetto che affiora di seguito dai suoi cataloghi è dedicato all'indagine psicologica. I dipinti vengono presentati come occasioni per esplorare emozioni, caratteri, identità, vocazioni e aspirazioni. Più che descrivere persone specifiche, questi libri raccontano archetipi umani: santi ed eroi, viaggiatori e sognatori, l’innamorato e il ricercatore spirituale. La pittura diventa una forma di introspezione visiva.
La natura dagli abissi all'universo
Uno dei temi più riconoscibili della sua produzione editoriale riguarda il rapporto con gli elementi naturali. Ad esempio - nei cataloghi dedicati a determinate stagioni creative - il mare non appare come semplice paesaggio, ma come metafora dell'inconscio, dell'origine e del mistero. Le profondità marine, gli animali, i fenomeni naturali diventano strumenti per riflettere sulla complessità dell'esistenza. La stessa critica ha sottolineato come la sua ricerca sia tra le poche in grado di attraversare con disinvoltura l’intero creato «dagli abissi al cosmo».
I cieli e la dimensione spirituale
Con il passare degli anni i cataloghi mostrano un crescente interesse per il rapporto con l’infinito. Opere e testi dialogano con stelle, costellazioni, energia e dimensioni invisibili. Parla di astronomia in senso scientifico e mistico, come una ricerca inevitabile dell'essere umano nell'universo. Le mostre Le nove porte celesti, Empireo e poi quella con Nasa ed Esa rappresentano bene questa riflessione sugli elementi che alimentano la sua ricerca.
La trasformazione costante e il cambiamento necessario
Diversi cataloghi raccontano il concetto di metamorfosi. Un esempio significativo è il volume legato a End of an Era – Il segno primordiale, che già dal titolo suggerisce la conclusione di una fase e l'inizio di una nuova. In questi lavori emerge l'idea dell'artista come figura in continua evoluzione, capace di non farsi sedurre da uno stile definitivo, fino a raggiungere un tratto essenziale dove già si possono riconoscere i riferimenti allo Zen. Altri esempi si trovano nel piccolo volume: La distruzione e l’origine e in Sì Sì Lì dove la pittura tocca l’astrazione dentro tele circolari.
Mara come musa e testimone del viaggio dell'esistenza
Un capitolo fondamentale della bibliografia di Vespasiani riguarda il rapporto con la sua musa storica Mara. La trilogia Mara as Muse è probabilmente la manifestazione più evidente di questo tema. Qui il racconto non riguarda soltanto le opere, ma la presenza di una figura ispiratrice che accompagna da sempre la costruzione dell'immaginario dell'artista. Mara dal canto suo ha scritto Elysium in cui per la prima volta nella storia una musa parla in tempo reale del suo artista.
Arte e vita come un'unica opera
Uno degli approcci più caratteristici è quello sviluppato nei volumi Hey, Mr. Mario Vespasiani e in A Gentleman in the world of Art, che si presentano non soltanto attraverso dipinti e mostre, ma anche con fotografie private, allestimenti, viaggi, incontri e riflessioni personali. Il messaggio è che l'opera non coincide esclusivamente con il quadro appeso a una parete, bensì l'intera esistenza dell'artista diventa parte del progetto creativo. A Gentleman in the world of Art, Vespasiani attraversa in 500 pagine la storia della pittura da Giotto ad oggi e descrive il senso della sua ricerca, documentando in maniera ancor più approfondita questo suo approccio di fusione con la vita.
Un racconto enciclopedico
Guardando oggi l'intera sequenza di libri e cataloghi, si ha l'impressione di sfogliare un'enciclopedia costruita nel tempo. Dove spesso i volumi sono diventati non sequenze di opere ma veri e propri saggi, nei quali ha affrontato un argomento apparentemente autonomo — l’uomo e le sue domande, la natura, la psicologia, il sacro, la memoria, la trasformazione, l'amore, il paesaggio — e tutti insieme compongono un unico racconto: quello di un giovane uomo che cerca, di ricomporre l’unità del creato nell’elevazione interiore e con essa sia apre continuamente verso nuovi territori da esplorare. Secondo molti studiosi risiede in tale complessità tematica, più che nella notevole produzione, la caratteristica più originale della sua attività editoriale.













